Per i rivenditori restano fermi il divieto di vendita a distanza ai consumatori finali e l'obbligo del contrassegno di legittimazione su ogni confezione.
In breve:
- Per il 2026, i liquidi con nicotina sono tassati al 18% dell’accisa di riferimento, pari a 0,172623 €/ml, mentre quelli senza nicotina al 13%, equivalenti a 0,124672 €/ml.
- Il calcolo dell’imposta si basa sul prezzo medio ponderato delle sigarette e sull’equivalenza di circa 1 ml di liquido pari a 5,63 sigarette, senza rifare ogni volta i calcoli.
- È obbligatorio presentare l’autocertificazione ADM, apporre il contrassegno di legittimazione su ogni confezione e rispettare il divieto di vendita a minorenni e a distanza al consumatore finale.
- Gli aumenti delle aliquote sono previsti fino al 2028, con piani di progressivo avvicinamento tra tassazione di liquidi e sigarette tradizionali, richiedendo una pianificazione a lungo termine.
Indice
- Le nuove aliquote e la determinazione ADM: i numeri ufficiali del 2026
- Come si calcola l'imposta per millilitro
- Esempio pratico: quanto costa in più un flacone da 10 ml
- Autorizzazioni, contrassegni e divieti per chi vende e-liquid
- La roadmap degli aumenti fino al 2028
- Risorse pratiche per rivenditori che devono adeguarsi
- Cosa cambia davvero per chi compra e per chi vende
- Forniture B2B Kalivape per affrontare i rincari del 2026
- Documenti ufficiali da consultare per verificare i dati
- Fonti
- Domande frequenti
Le nuove aliquote e la determinazione ADM: i numeri ufficiali del 2026
L'articolo 62-quater del decreto legislativo 504/1995 stabilisce che i prodotti liquidi da inalazione siano tassati come percentuale dell'accisa gravante sull'equivalente quantitativo di sigarette, calcolata sul prezzo medio ponderato (PMP) del mercato del tabacco. Per il 2026 la determinazione ADM 74240-2026 fissa questo meccanismo su valori precisi, in vigore dal 1° febbraio.
I riferimenti principali da conoscere:
- Aliquota liquidi con nicotina: 18% dell'accisa di riferimento, pari a 0,172623 €/ml.
- Aliquota liquidi senza nicotina: 13%, pari a 0,124672 €/ml.
- Base normativa: art. 62-quater D.Lgs. 504/1995, richiamato e aggiornato dalla legge di bilancio 2026.
- Verifica ufficiale: gli importi vanno sempre controllati sulla pagina ADM dedicata alle novità accise, che raccoglie determinazioni e chiarimenti aggiornati.
Chi vende o produce liquidi deve considerare questi due valori come punto di partenza per ogni ricalcolo di listino, perché la differenza tra prodotto nicotinico e non nicotinico incide direttamente sul margine finale.
Come si calcola l'imposta per millilitro
Il calcolo parte dal PMP delle sigarette, cioè il prezzo medio ponderato usato ogni anno come riferimento per l'accisa sul tabacco. La norma stabilisce un'equivalenza convenzionale tra sigarette e liquido da inalazione, che l'ADM traduce poi in un importo fisso per millilitro nella determinazione annuale.
Il percorso logico è questo:
- Si individua il PMP delle sigarette e l'accisa unitaria che ne deriva per singola sigaretta.
- Si applica l'equivalenza convenzionale (circa 1 ml di liquido corrisponde a 5,63 sigarette) per stimare quante "unità fiscali" contiene un millilitro.
- Si moltiplica il valore ottenuto per l'aliquota di riferimento (18% o 13%), arrivando all'importo €/ml pubblicato nella determinazione.
Un consiglio: se gestisci un negozio, non serve rifare il calcolo ogni volta: basta controllare la determinazione ADM in vigore e applicare direttamente l'importo €/ml già pubblicato, che è quello legalmente vincolante per il versamento dell'imposta.
Il risultato finale, cioè 0,172623 €/ml e 0,124672 €/ml, è già il numero operativo da usare nei calcoli di prezzo, senza bisogno di ricostruire ogni passaggio matematico dell'equivalenza.
Esempio pratico: quanto costa in più un flacone da 10 ml
Applicando gli importi ufficiali a un formato da 10 ml, la componente fiscale pura (accisa più IVA) cambia sensibilmente tra prodotto nicotinico e non nicotinico, prima ancora di considerare il margine del rivenditore.
| Voce | Liquido con nicotina | Liquido senza nicotina |
|---|---|---|
| Accisa per ml | 0,172623 € | 0,124672 € |
| Accisa su 10 ml | 1,72623 € | 1,24672 € |
| IVA calcolata sull'accisa | calcolata sull'accisa | calcolata sull'accisa |
| Componente fiscale totale su 10 ml | superiore a 2 € | superiore a 1 € |
Questi valori riguardano solo la parte fiscale: il prezzo di scaffale che il consumatore vede in negozio o online include poi il costo del prodotto, la distribuzione e il ricarico commerciale del punto vendita, che varia da insegna a insegna. Un flacone che prima costava, per esempio, 6 € può facilmente superare gli 8 € una volta scaricati a valle accisa e IVA, soprattutto per i formati con nicotina più alta. Promozioni e formati multipack restano le leve più concrete per attenuare l'aumento percepito dal cliente finale.
Autorizzazioni, contrassegni e divieti per chi vende e-liquid
Vendere liquidi da inalazione in Italia richiede un'autorizzazione specifica, non basta avere una partita IVA generica da tabaccheria o negozio di elettronica di consumo. Il modello di autocertificazione ADM definisce i requisiti minimi, incluso il criterio di prevalenza per gli esercizi di vicinato che vogliono affiancare questa merce alla loro attività principale.
Gli obblighi operativi da rispettare sono:
- Presentare l'autocertificazione richiesta e mantenere aggiornati i dati dell'attività presso l'ADM.
- Apporre il contrassegno di legittimazione su ogni confezione messa in vendita, requisito che riguarda anche etichette e avvertenze in italiano.
- Vietare la vendita a minori, verificando l'età al momento dell'acquisto.
- Rispettare il divieto di vendita a distanza ai consumatori finali: la merce va venduta solo tramite punti fisici autorizzati.
- Registrare prodotti e flussi contabili attraverso il Portale PLI-PAT, aggiornato con nuove funzionalità dal 2 marzo 2026 per semplificare istanze e trasmissioni.
L'assenza del contrassegno o un'etichetta non conforme può portare alla sospensione dell'autorizzazione, oltre a sanzioni pecuniarie. Una guida dettagliata su come leggere le etichette e-liquid tra TPD, CLP e requisiti ADM aiuta a evitare errori comuni in fase di controllo.
La roadmap degli aumenti fino al 2028
La legge di bilancio 2026 non si limita a fissare le aliquote di quest'anno: introduce una progressione pluriennale pensata per avvicinare la fiscalità dei prodotti da svapo a quella dei tabacchi tradizionali, con nuovi scatti previsti per il 2027 e il 2028.
Per i rivenditori, questo significa pianificare oltre l'aumento immediato:
- Ricalcolare i listini con margine di manovra per i futuri adeguamenti, evitando revisioni improvvisate ogni volta che esce una nuova determinazione.
- Gestire le scorte tenendo conto che i lotti acquistati prima di un cambio di aliquota potrebbero avere una marginalità diversa da quelli successivi.
- Comunicare in modo trasparente ai clienti il motivo dei rincari, distinguendo la componente fiscale dal ricarico commerciale.
Restano possibili variazioni legate a futuri interventi normativi europei sulla tassazione dei prodotti da inalazione, che potrebbero modificare i parametri di calcolo prima delle scadenze già fissate. L'andamento del mercato dello svapo in Italia, stimato in continua crescita, resta comunque il contesto in cui questi aumenti si inseriscono.
Risorse pratiche per rivenditori che devono adeguarsi
L'azienda opera nel settore delle sigarette elettroniche da diversi anni e collabora quotidianamente con negozianti che devono aggiornare listini e assortimenti dopo un cambio di aliquota. L'esperienza diretta su questo fronte si traduce in alcuni strumenti concreti per chi gestisce un punto vendita.
- Listini riservati per acquisti all'ingrosso, pensati per assorbire meglio l'aumento del costo fiscale unitario.
- Produzione conto terzi per aromi e basi, utile a chi vuole differenziare l'offerta senza aumentare i costi di gestione.
- Etichette personalizzate conformi ai requisiti ADM, per evitare le sanzioni legate a marcature non a norma.
- Distribuzione di marchi noti nel settore, che permettono di offrire varietà di prodotti a prezzi competitivi.
Per orientarsi tra gli obblighi appena descritti, la guida su normativa svapo in Italia approfondisce checklist e adempimenti, mentre la panoramica sui margini di rivendita aiuta a ricalcolare i prezzi senza perdere competitività.
Cosa cambia davvero per chi compra e per chi vende

L'aumento fiscale del 2026 non è un ritocco cosmetico: sposta in modo strutturale il rapporto tra prezzo del liquido e prezzo delle sigarette tradizionali, ed è proprio questo l'obiettivo dichiarato della manovra. Chi si aspettava un incremento marginale probabilmente sottovaluta l'effetto cumulato di accisa e IVA su un prodotto a basso margine unitario come l'e-liquid.
Per i rivenditori, la priorità immediata è tre cose: verificare i nuovi importi €/ml, aggiornare il contrassegno e i listini, e comunicare con chiarezza ai clienti perché il prezzo è cambiato. Per i consumatori, conviene informarsi sui formati e sulle concentrazioni di nicotina più adatte prima di fare scorta, perché la fiscalità premia chi acquista con consapevolezza più che chi accumula senza criterio.
— Roberto
Forniture B2B Kalivape per affrontare i rincari del 2026
Con l'imposta di consumo che sale, il margine si difende sull'acquisto all'ingrosso, non sul prezzo al pubblico. Sono disponibili listini riservati per acquisti all'ingrosso su aromi, basi neutre e liquidi pronti, con sconti legati al volume dell'ordine e la possibilità di produzione conto terzi per chi vuole un liquido o un aroma a marchio proprio, con etichette personalizzate conformi ai requisiti ADM.

Affidarsi a un unico canale di fornitura con marche riconosciute può semplificare la gestione degli ordini e ridurre i tempi morti tra un rifornimento e l'altro. Le spedizioni gratuite oltre una certa soglia di ordine aiutano ad assorbire l'aumento dei costi fiscali su ogni singolo flacone. Se gestisci un negozio o vuoi lanciare una linea a marchio proprio, richiedi il listino riservato B2B su Kalivape e valuta subito quali formati convengono di più con le nuove aliquote.
Documenti ufficiali da consultare per verificare i dati
Prima di aggiornare listini o autorizzazioni, conviene controllare direttamente i documenti ADM originali, che vengono aggiornati periodicamente.
- La determinazione ADM 74240-2026 per gli importi €/ml esatti in vigore.
- Il modulo di autocertificazione per l'autorizzazione alla vendita per requisiti e adempimenti.
- L'informativa sul Portale PLI-PAT per registrazioni e flussi contabili.
Fonti
- DET – 74240-2026 (ADM) - determinazione importo imposta di consumo €/ml
- Autocertificazione per autorizzazione alla vendita (ADM)
- Informativa ADM: estensione funzionalità Portale PLI‑PAT
- Legge 30 dicembre 2025, n.199 - Legge di bilancio 2026 (Gazzetta Ufficiale)
Domande frequenti
Quali sono le nuove accise sui liquidi da inalazione nel 2026?
Dal 1° febbraio 2026 l'imposta di consumo è fissata a 0,172623 €/ml per i liquidi con nicotina e 0,124672 €/ml per quelli senza, pari rispettivamente al 18% e al 13% dell'accisa di riferimento. Questi importi valgono su tutto il territorio nazionale e vanno aggiunti al prezzo prima dell'IVA.
Come si calcola concretamente l'imposta su un flacone?
Si moltiplica l'importo €/ml pubblicato dall'ADM per i millilitri del flacone: su 10 ml con nicotina l'accisa vale 1,72623 €, su 10 ml senza nicotina 1,24672 €.
Quanto costeranno i liquidi per sigaretta elettronica nel 2026?
Il prezzo finale dipende dal ricarico del rivenditore, ma la sola componente fiscale su un flacone da 10 ml con nicotina supera i 2 €, contro un costo fiscale più basso per i formati senza nicotina. I formati multipack e le promozioni restano gli strumenti più efficaci per contenere l'aumento percepito dal cliente.
Gli aumenti continueranno anche dopo il 2026?
Sì, la legge di bilancio 2026 prevede ulteriori adeguamenti delle aliquote nel 2027 e nel 2028, con l'obiettivo dichiarato di ridurre progressivamente il divario fiscale tra e-liquid e tabacchi tradizionali. I rivenditori dovrebbero pianificare i listini tenendo conto di questi scatti futuri.
Si possono ancora comprare e-liquid online in Italia?
No: resta in vigore il divieto di vendita a distanza ai consumatori finali, quindi l'acquisto va effettuato tramite un punto vendita fisico autorizzato. Kalivape gestisce forniture riservate ai rivenditori registrati tramite listini B2B disponibili su Kalivape, non vendite dirette online al consumatore finale.
