Un buon assortimento di aromi per un negozio di svapo non è il più grande possibile. È quello che copre le famiglie di gusto più richieste, nei formati che girano davvero, e che lascia spazio a poche referenze di nicchia per gli appassionati. In questa guida vediamo da dove partire: le regole da rispettare prima di ordinare, le categorie da coprire, quante referenze tenere per famiglia, come dividere tra shot, mini shot e concentrati 10ml, e come capire ogni mese cosa riordinare e cosa togliere dallo scaffale.
In breve
- Prima la conformità, poi il gusto: in Italia gli aromi per svapo rientrano nel regime autorizzativo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quindi si acquistano solo tramite filiera autorizzata e con documentazione conservata.
- Frutta, tabacco e dessert sono la base: nell'offerta di mercato analizzata nei Paesi Bassi pesano insieme circa il 60% delle referenze.
- Struttura a tre livelli: un nucleo fisso di best seller, una fascia a rotazione e una piccola vetrina di nicchia.
- Il formato conta quanto il gusto: shot e mini shot si vendono a un cliente diverso rispetto al concentrato 10ml per il fai da te.
- Misura e ruota: guarda le vendite per referenza ogni mese e togli i doppioni che si rubano clienti a vicenda.
Indice
- Prima di riempire lo scaffale: le regole del 2026
- Le famiglie di gusto da coprire
- Quante referenze tenere: la struttura a tre livelli
- Shot, mini shot o concentrati 10ml
- Organizzare lo scaffale per profilo di cliente
- Basi e clienti che non tollerano il PG
- Come capire cosa riordinare
- Gli errori che vediamo più spesso
- Il nostro punto di vista
- Rifornisci il tuo negozio con Kalivape
- Domande frequenti
- Fonti
Prima di riempire lo scaffale: le regole del 2026
Chi apre o rinnova un negozio di sigarette elettroniche in Italia lavora in un mercato regolato. Per un punto vendita fisico servono la Partita IVA, l'iscrizione al Registro delle Imprese, la SCIA al SUAP del Comune e l'autorizzazione ADM alla vendita dei prodotti liquidi da inalazione. Senza questo titolo l'assortimento resta sulla carta.
Dal 2024 anche gli aromi sono entrati in questo perimetro. Con la determinazione n. 248171/RU del 29 aprile 2024 l'Agenzia ha disciplinato l'autorizzazione alla vendita di aromi per esercizi di vicinato, farmacie e parafarmacie, insieme allo smaltimento delle scorte non conformi. Pochi giorni dopo un'altra determinazione ha esteso agli aromi l'oggetto dell'autorizzazione già prevista per i PLI: l'elenco completo dei provvedimenti è nella sezione ADM dedicata a prodotti liquidi da inalazione e aromi, insieme all'elenco dei prodotti registrati per la commercializzazione.
Tre conseguenze pratiche per chi costruisce l'assortimento:
- Compra solo prodotti registrati e da canali autorizzati. Un aroma interessante ma fuori filiera è un rischio, non un'opportunità.
- Conserva fatture e documenti di tracciabilità. In caso di controllo devi poter dimostrare da dove arriva ogni flacone.
- Tieni d'occhio le scorte. Quando cambiano le regole, le giacenze non conformi vanno gestite con procedure specifiche e tracciate, non semplicemente svendute.
C'è poi il tema del canale. Dal 1° gennaio 2025 il decreto legislativo 141/2024 ha cambiato le regole della vendita a distanza: i prodotti con nicotina non si vendono più online, e questo ha riportato nei negozi fisici una parte importante della domanda. Per te è un argomento in più per curare bene lo scaffale: il cliente che entra cerca consiglio e una scelta ragionata.
Anche la fiscalità incide sui margini. A gennaio 2026 l'Agenzia ha aggiornato l'imposta di consumo per millilitro sui prodotti da inalazione con tre determinazioni. Prima di fissare i prezzi al pubblico, ricalcola il margine per formato con il tuo commercialista. E ricorda che la vendita è riservata ai maggiorenni: ne parliamo nella guida sull'età minima per acquistare e-liquid.
Le famiglie di gusto da coprire

Non esiste una classificazione ufficiale degli aromi, ma la ricerca ha provato a metterci ordine. Una revisione della letteratura che ha proposto una ruota degli aromi per e-liquid ha trovato 43 categorie principali citate negli studi, poi raggruppate in un vocabolario comune: tabacco, mentolo, menta, frutta, dolci da forno e dessert, alcolici, frutta secca, spezie, caramelle, caffè e tè, bevande e altro.
Per capire quanto pesa ciascuna famiglia, il dato più utile viene da un'analisi del mercato olandese su quasi 20.000 e-liquid e 250 descrizioni di aromi: la frutta copre circa il 34% dell'offerta, il tabacco il 16% e i dessert il 10%. Non è il mercato italiano, ma è una base solida per impostare le proporzioni.
| Famiglia | Ruolo nello scaffale | Cliente tipo | Peso indicativo nell'assortimento |
|---|---|---|---|
| Tabacchi (secchi, dolci, blend) | Ingresso per chi smette di fumare | Fumatore in transizione | Alto |
| Fruttati (frutti di bosco, agrumi, tropicali) | Volume e riacquisto | Quasi tutti, dall'esordiente all'esperto | Il più alto |
| Freschi e mentolati | All day, molto richiesti d'estate | Chi cerca un tiro pulito | Medio |
| Dessert e cremosi | Fidelizzazione e scontrino medio | Appassionato di vapore denso | Medio |
| Bevande, caffè, tè | Varietà e curiosità | Chi vuole cambiare | Basso |
| Frutta secca, spezie, gusti particolari | Vetrina di nicchia | Esperto e sperimentatore | Basso |
I tabacchi meritano attenzione particolare, perché sono spesso il primo acquisto di chi lascia la sigaretta. Conviene avere almeno un tabacco secco, uno più dolce e un paio di blend: trovi le differenze nella nostra guida agli aromi tobacco blended e negli esempi di tabacchi complessi.
Quante referenze tenere: la struttura a tre livelli

L'errore più comune è voler avere tutto. Con centinaia di descrizioni di aromi in commercio, troppa scelta confonde il cliente e immobilizza capitale. Un assortimento sano si divide in tre livelli.
1. Il nucleo fisso
Sono i gusti che non devono mai mancare: due o tre tabacchi classici, i fruttati più venduti, un mentolo pulito, una crema o un dessert da tutto il giorno. Qui l'obiettivo è la disponibilità continua. Se un cliente torna e non trova il suo aroma, rischi di perderlo. Per riconoscere i candidati al nucleo fisso, guarda i gusti che reggono tutta la giornata senza stancare: ne parliamo nella guida agli aromi all day.
2. La fascia a rotazione
Sono le referenze che cambi ogni mese o ogni stagione: fruttati estivi, freschi più intensi, dessert invernali, novità dei produttori. Servono a dare al cliente abituale un motivo per tornare e provare. Tienila stretta e rinnovala con regolarità.
3. La vetrina di nicchia
Poche referenze ricercate, spesso di produttori internazionali, per l'appassionato che conosce già i classici. Non generano grandi volumi, ma alzano la reputazione del negozio e lo scontrino medio. Qui ha senso puntare sui marchi premium meno reperibili.
Una regola pratica che usiamo come punto di partenza, da adattare a superficie e clientela:
| Livello | Quota delle referenze | Obiettivo | Frequenza di revisione |
|---|---|---|---|
| Nucleo fisso | circa 50-60% | Disponibilità costante | Trimestrale |
| Rotazione | circa 25-30% | Novità e riacquisto | Mensile |
| Nicchia | circa 10-20% | Immagine e margine | Semestrale |
Queste percentuali sono un'indicazione di lavoro, non un dato di mercato: un negozio di passaggio vicino a una stazione avrà un nucleo più ampio, una boutique per esperti una nicchia più ricca.
Shot, mini shot o concentrati 10ml
Il formato decide la velocità di rotazione quasi quanto il gusto. Lo stesso aroma può vendere molto in shot e restare fermo in concentrato, o viceversa.
| Formato | Cosa è | Per chi | Punti di forza a scaffale |
|---|---|---|---|
| Aromi shot | Aroma in flacone grande, da completare con base | Chi svapa molto e vuole risparmiare | Volumi alti, cliente fedele |
| Aromi mini shot | Versione più piccola dello shot | Chi vuole provare un gusto nuovo | Abbassa la barriera all'acquisto |
| Aromi concentrati 10ml | Aroma da diluire secondo ricetta | Chi fa liquidi fai da te | Margine, cliente esperto |
| Basi e nicotine | Base neutra PG/VG, con o senza nicotina | Tutti gli acquirenti di shot e concentrati | Acquisto ripetuto e abbinato |
| Liquidi pronti | Liquido già miscelato | Neofiti e utenti di pod | Semplicità, vendita immediata |
Due indicazioni pratiche:
- Porta i best seller in più formati. Se un fruttato vende bene in shot, il mini shot dello stesso gusto è il modo più semplice per farlo provare ai nuovi clienti.
- Non dimenticare le basi. Ogni shot e ogni concentrato venduto chiama una base. Se la base manca, la vendita si ferma o va altrove.
Per i clienti esperti che vogliono miscelare, è utile avere alcune referenze che si abbinano bene tra loro. Trovi spunti nelle nostre guide su come abbinare aromi diversi e nelle ricette di blend fruttati ed esotici.
Organizzare lo scaffale per profilo di cliente
Un assortimento non è una lista di codici. Funziona meglio quando rispecchia chi entra in negozio. Gli studi sulle ruote degli aromi nascono proprio per dare un vocabolario comune a chi descrive i gusti, e lo stesso principio vale al banco: se raggruppi i prodotti per esigenza, il cliente sceglie prima e con più fiducia.
- Fumatore in transizione: tabacchi secchi e dolci, un mentolo, liquidi pronti per pod e un kit semplice. Ha bisogno di poche opzioni, spiegate bene.
- Appassionato di vapore denso: dessert, cremosi, basi ad alto VG, shot in formato grande.
- Sperimentatore: concentrati 10ml, gusti di nicchia, aromi da abbinare.
- Cliente attento al budget: shot e basi, possibilmente in promozione.
- Cliente sensibile al glicole propilenico: basi alternative e indicazioni chiare sulla composizione.
Anche le etichette a scaffale aiutano: una riga per famiglia, intensità e note principali vale più di un nome di fantasia. Se vuoi un riferimento per descrivere i gusti, abbiamo raccolto dieci profili aromatici da scoprire.
Basi e clienti che non tollerano il PG
Una parte dei clienti chiede basi "anallergiche" o senza glicole propilenico. È una richiesta reale, e averne in assortimento è un servizio che pochi negozi offrono bene. Però conviene gestirla con attenzione.
Il termine "anallergico" non ha un significato regolatorio preciso nel settore. Inoltre chi lamenta irritazioni non sempre reagisce al PG: a volte il problema è un aroma specifico o la nicotina. Il personale dovrebbe quindi saper consigliare rapporti PG/VG diversi, come 50/50 o 70/30, in base al dispositivo del cliente, e proporre la base senza PG a chi ne ha bisogno. Se un cliente descrive sintomi come tosse persistente, difficoltà respiratorie o reazioni cutanee, il consiglio corretto è parlarne con il medico prima di cambiare prodotto, non provare a risolvere al banco.
L'Istituto Superiore di Sanità, nel suo rapporto sulla sigaretta elettronica, già descriveva la grande varietà di aromi e basi disponibili: è proprio questa varietà a rendere prezioso un venditore informato, capace di fare da tramite tra produttore e consumatore.
Sul ruolo tecnico di aromi e conservanti nei liquidi abbiamo scritto una guida tecnica su conservanti e aromi, utile anche per formare il personale.
Come capire cosa riordinare
Un assortimento si costruisce una volta e si corregge ogni mese. Ecco un metodo semplice.
- Registra le vendite per referenza e per formato. Non basta sapere che "i fruttati vanno": serve sapere quale fruttato, in quale formato.
- Calcola la rotazione. Confronta le unità vendute nel mese con le giacenze medie. Le referenze che girano più volte sono candidati al nucleo fisso.
- Individua i doppioni. Due fragole molto simili si dividono gli stessi clienti. Tieni quella che vende di più e libera spazio per una famiglia scoperta.
- Ascolta le richieste. Annota i gusti che i clienti chiedono e non trovano. Tre richieste per lo stesso profilo in un mese sono un segnale.
- Prova in piccolo. Inserisci le novità in quantità ridotte, meglio in mini shot, e confermale solo dopo un ciclo di vendita.
- Controlla le scadenze e la conformità. Ruota le giacenze più vecchie e verifica che ogni prodotto resti tra quelli registrati.
Per scegliere tra produttori diversi a parità di gusto, guarda costanza dei lotti, chiarezza delle etichette, disponibilità continuativa e supporto commerciale. Abbiamo messo i criteri in fila nella guida su come confrontare i marchi di aromi.
Gli errori che vediamo più spesso
- Troppi gusti simili. Cannibalizzano le vendite invece di coprire nicchie diverse.
- Nicchia troppo ampia. Gli aromi ricercati danno immagine, ma se occupano metà scaffale bloccano capitale.
- Formati sbilanciati. Tanti concentrati e pochi shot, o viceversa, senza guardare chi entra davvero in negozio.
- Basi esaurite. Il modo più rapido per perdere una vendita già fatta.
- Nessuna descrizione. Un nome di fantasia senza indicazione della famiglia lascia il cliente a indovinare.
- Fornitori non verificati. Un risparmio sul prezzo d'acquisto non vale il rischio di sanzioni o di perdere l'autorizzazione.
Il nostro punto di vista
Produciamo aromi e liquidi per sigaretta elettronica dal 2014, e lavoriamo ogni giorno sia con chi svapa sia con i negozianti. Quello che abbiamo imparato è semplice: i negozi che crescono non sono quelli con più referenze, ma quelli che sanno spiegare le referenze che hanno.
Per questo consigliamo di partire da un nucleo solido di tabacchi e fruttati, affiancato da pochi aromi premium che il cliente fatica a trovare altrove. Marchi come LIQUIDEO, DEEP DRIP e VALKRIIA, che selezioniamo per la loro qualità, funzionano bene proprio in questo ruolo: danno al negozio un'identità e danno all'appassionato un motivo per tornare.
Un secondo punto riguarda le basi. Avere alternative senza glicole propilenico non è un dettaglio: è un servizio concreto per chi non tollera il PG, e un cliente che trova finalmente una soluzione tende a restare fedele.
Infine, quando un gusto diventa davvero il tuo best seller, vale la pena pensare a una linea propria. Con la produzione conto terzi e le etichette personalizzate un negozio può trasformare una ricetta che funziona in un prodotto riconoscibile: abbiamo raccontato il percorso, dal mix pilota alla produzione conto terzi.
— Roberto
Rifornisci il tuo negozio con Kalivape
Se stai costruendo o rinnovando il tuo assortimento, su Kalivape trovi aromi shot, mini shot, concentrati 10ml, basi e nicotine, liquidi pronti, pod e hardware, con una selezione di marchi premium difficili da reperire in Italia. Per i rivenditori abbiamo listini riservati B2B e la possibilità di produzione conto terzi di aromi e basi con etichetta personalizzata. Sconti frequenti e spedizione gratuita sopra la soglia d'ordine rendono più semplice provare nuove referenze senza immobilizzare troppo capitale. Contattaci per ricevere il listino dedicato ai negozi.
Domande frequenti
Quante referenze di aromi deve avere un piccolo negozio di svapo?
Non esiste un numero giusto per tutti. Conta più la copertura delle famiglie principali, tabacco, frutta, freschi e dessert, che il totale. Parti da un nucleo fisso ben scelto, aggiungi una fascia a rotazione e poche referenze di nicchia, poi correggi in base alle vendite mensili.
Serve un'autorizzazione per vendere aromi per sigaretta elettronica?
Sì. Dal 2024 gli aromi rientrano nel regime autorizzativo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha esteso agli aromi l'autorizzazione prevista per i prodotti liquidi da inalazione. Verifica la tua posizione sul portale ADM e conserva sempre la documentazione di acquisto.
Meglio puntare sugli shot o sui concentrati 10ml?
Dipende dalla clientela. Gli shot e i mini shot girano di più tra chi svapa molto e tra chi vuole provare un gusto nuovo, mentre i concentrati 10ml servono a chi prepara i liquidi fai da te. Per i best seller conviene averli in entrambi i formati.
Come gestire i clienti che chiedono basi senza glicole propilenico?
Tieni in assortimento almeno una base senza PG e forma il personale a chiedere che dispositivo usa il cliente e che fastidi avverte. A volte il problema è un aroma o la nicotina, non il PG. Se il cliente riferisce sintomi respiratori o reazioni cutanee, invitalo a parlarne con il medico.
Ogni quanto rinnovare l'assortimento di aromi?
Rivedi la fascia a rotazione ogni mese, il nucleo fisso ogni tre mesi e la vetrina di nicchia ogni sei. Togli i doppioni che non vendono e prova le novità in piccole quantità prima di confermarle.
Fonti
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: prodotti liquidi da inalazione e aromi
- Studio Cerbone: determinazione ADM n. 248171/RU del 29 aprile 2024
- Come aprire un negozio di sigarette elettroniche in Italia
- Il Borgo del Sapere: decreto legislativo 141/2024 e sigarette elettroniche
- IPSOA: prodotti da inalazione, fissata l'imposta di consumo
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- Nearly 20 000 e-liquids and 250 unique flavour descriptions (PMC)
- Istituto Superiore di Sanità: rapporto ISTISAN 13/42
