Cerchi un liquido al caffè per la sigaretta elettronica? Allora ti serve sapere tre cose: quale profilo di caffè ti piace (espresso secco, cappuccino cremoso, caffè col tabacco), in quale formato comprarlo (liquido pronto, shot oppure aroma concentrato da diluire) e quale base usare con il tuo dispositivo. In questa guida spieghiamo tutte e tre le scelte, con dosi pronte all'uso, le regole italiane da conoscere e qualche consiglio pratico che abbiamo imparato producendo aromi e liquidi dal 2014. Una premessa: qui si parla di svapo. Se cercavi sciroppi per aromatizzare la tazzina del bar, sei sulla pagina sbagliata.
TL;DR
- I liquidi al caffè vanno dall'espresso tostato e amaro alle versioni cremose (cappuccino, mocha) e ai blend con il tabacco, molto amati da chi ha appena smesso di fumare.
- Puoi comprarli pronti all'uso oppure come aroma (concentrato 10 ml, shot, mini shot) da diluire in una base neutra con o senza nicotina.
- Un liquido al caffè con nicotina, per legge europea, non può contenere caffeina: il caffè c'è solo nel gusto e nel profumo.
- Gli aromi al caffè cremosi tendono a sporcare prima la resistenza: scegli il rapporto PG/VG in base al dispositivo e pulisci l'atomizzatore con regolarità.
- Se sei sensibile al glicole propilenico, esistono basi full VG che permettono di svapare caffè senza PG.
Indice
- Che cosa si intende per liquido al caffè
- Liquido pronto, shot o aroma concentrato: quale formato scegliere
- Il liquido al caffè contiene caffeina?
- Come preparare un liquido al caffè con l'aroma concentrato
- Rapporto PG/VG e dispositivo: l'abbinamento giusto
- Qualità degli ingredienti: perché conta anche nel caffè
- Prezzi, accise e regole d'acquisto nel 2026
- Il nostro punto di vista sui liquidi al caffè
- Trova il tuo caffè su Kalivape
- Domande frequenti
- Fonti
Che cosa si intende per liquido al caffè
Il caffè è uno dei gusti più complessi da riprodurre nello svapo. Nella tazzina convivono note tostate, amare, leggermente acide, a volte di cioccolato o di frutta secca. Un buon aroma deve restituire questo equilibrio senza scivolare nel "bruciato" o in un dolce stucchevole. Per questo nel catalogo di qualsiasi negozio serio trovi famiglie di gusto ben distinte, e conviene capire in quale ti riconosci prima di acquistare.
Le famiglie principali sono:
| Profilo | Com'è al palato | Per chi è adatto |
|---|---|---|
| Espresso / caffè tostato | Secco, amaro, note di torrefazione | Chi ama il caffè nero e i gusti poco dolci |
| Cappuccino / caffellatte | Morbido, lattico, dolcezza media | Chi vuole uno svapo più morbido da tutto il giorno |
| Mocha / caffè e cioccolato | Cremoso, cacao, dolce | Chi cerca un gusto "dessert" |
| Caffè e tabacco | Tostato, terroso, a volte speziato | Ex fumatori abituati alla sigaretta col caffè |
| Caffè con nocciola, caramello o vaniglia | Dolce, rotondo, profumato | Chi passa da un liquido cremoso all'altro |
| Caffè e liquirizia o liquore | Intenso, aromatico, persistente | Chi ama i sapori decisi e particolari |
Il profilo caffè e tabacco merita una nota a parte. Per molti svapatori l'abbinamento ricorda il rito della sigaretta dopo il caffè, ed è spesso il gusto che rende più naturale il passaggio. Se ti attira, vale la pena dare un'occhiata anche alla nostra selezione di aromi tabaccosi FAV, da alternare ai caffè o da usare come base per un mix fai da te.
Liquido pronto, shot o aroma concentrato: quale formato scegliere
Prima del gusto, il formato. Molti neofiti comprano un aroma convinti che sia pronto da svapare, e scoprono a casa che va diluito. La differenza è semplice: il liquido pronto è già bilanciato e va direttamente nell'atomizzatore, mentre l'aroma è un concentrato che deve essere miscelato con una base neutra.
La ragione per cui esistono tanti formati è normativa. In Italia il Decreto legislativo 6/2016, che recepisce la Direttiva 2014/40/UE, fissa per i liquidi con nicotina un flacone di ricarica massimo di 10 ml e una concentrazione massima di 20 mg/ml, con contenitori a prova di bambino e di manomissione. Gli shot e i mini shot nascono proprio per offrire quantità maggiori di liquido senza nicotina, lasciando a te l'aggiunta della base. Se vuoi approfondire cosa comporta la direttiva per chi svapa, abbiamo dedicato una guida alla TPD in Italia.
| Formato | Cosa contiene | Cosa devi aggiungere | Vantaggi |
|---|---|---|---|
| Liquido pronto | Base, aroma ed eventuale nicotina già miscelati | Niente | Comodo, costante, ideale per iniziare |
| Shot | Aroma in un flacone più grande, lasciato parzialmente vuoto | Base neutra e/o nicotina fino al riempimento | Più millilitri, nicotina regolabile |
| Mini shot | Stessa logica dello shot, in formato ridotto | Base neutra e/o nicotina | Perfetto per provare un gusto nuovo |
| Aroma concentrato 10 ml | Aroma puro, da dosare in percentuale | Base neutra, scelta da te in rapporto PG/VG e nicotina | Massima libertà e il costo per ml più basso |
Il nostro consiglio è pratico: se non hai mai svapato un caffè, parti da un mini shot o da un liquido pronto. Il caffè è un gusto molto personale, e capire se ti piace la versione secca o quella cremosa prima di comprare grandi quantità ti fa risparmiare. Quando hai trovato il tuo profilo, l'aroma concentrato è la scelta più economica.
Il liquido al caffè contiene caffeina?
È una delle domande che ci arrivano più spesso, e la risposta è no, almeno per i prodotti con nicotina venduti legalmente nell'Unione europea. La Direttiva 2014/40/UE, all'articolo 20, vieta nei liquidi con nicotina gli ingredienti elencati all'articolo 7, tra cui caffeina, taurina e altri additivi stimolanti associati a energia e vitalità.
Gli aromi al caffè per svapo lavorano quindi solo sull'esperienza sensoriale: ricostruiscono profumo e sapore dell'espresso, del cappuccino o del mocha, senza l'effetto stimolante. Per avere un termine di paragone, l'EFSA indica circa 80 mg di caffeina in un espresso singolo da 60 ml: è quella la fonte di caffeina della tua giornata, non il tuo atomizzatore.
In pratica, se vuoi ridurre il caffè vero, un liquido al caffè può accompagnare il rito della pausa, ma non ti darà la carica della tazzina. E non vale il contrario: svapare caffè non sostituisce il caffè per chi lo cerca come stimolante.
Come preparare un liquido al caffè con l'aroma concentrato
Il fai da te è il modo migliore per regolare intensità, dolcezza e nicotina. Servono un aroma concentrato, una base neutra, eventualmente la nicotina in flacone da 10 ml, un flacone vuoto e qualche minuto di attenzione.
- Leggi la percentuale consigliata dal produttore. Ogni aroma ha la sua, indicata in etichetta o sulla scheda prodotto. Gli aromi al caffè sono spesso intensi: partire dal valore più basso della forbice è una buona abitudine.
- Scegli il volume finale. Per un primo test 30 ml sono sufficienti; un flacone da 30 ml Chubby Buddy Panda con tappo trasparente ti permette di vedere a colpo d'occhio quanto liquido hai già versato.
- Calcola le quantità. Moltiplica il volume finale per la percentuale di aroma. Con 30 ml al 10% ti servono 3 ml di aroma.
- Aggiungi la nicotina, se la usi. Un flacone da 10 ml a 20 mg/ml contiene 200 mg di nicotina; diluito in 30 ml di liquido finale dà circa 6,7 mg/ml.
- Completa con la base neutra. Nell'esempio: 3 ml di aroma + 10 ml di nicotina + 17 ml di base = 30 ml.
- Agita e lascia riposare. Chiudi bene, agita con energia e lascia maturare il liquido al buio e a temperatura ambiente. I caffè cremosi, in genere, migliorano dopo qualche giorno di riposo, perché le note lattiche e tostate si amalgamano.
- Prova e annota. Se il gusto è troppo amaro o "stopposo", la volta successiva scendi di un punto percentuale; se è piatto, sali. Tenere un piccolo quaderno delle ricette ti evita di ripartire da zero.
Un esempio da 30 ml senza nicotina, profilo cappuccino: 3 ml di aroma caffè cremoso e 27 ml di base neutra 50/50. Se vuoi un risultato più rotondo, puoi sostituire una parte dell'aroma con un aroma latte o crema, restando entro la percentuale totale consigliata. Ricorda però che più aromi metti nella stessa ricetta, più conviene usare prodotti di qualità: torniamo su questo punto più avanti.
Se vuoi capire come si confrontano gli aromi di produttori diversi, per resa e percentuali, trovi i criteri che usiamo noi nella guida su come confrontare i marchi di aromi.

Rapporto PG/VG e dispositivo: l'abbinamento giusto
La base è composta da glicole propilenico (PG) e glicerolo vegetale (VG). Come spiega l'Istituto Superiore di Sanità nel suo rapporto su ingredienti e contaminanti dei liquidi di ricarica, sono queste le due componenti principali dei liquidi, a cui si aggiungono aromi ed eventualmente nicotina. In pratica il PG porta il gusto e la "botta" in gola, il VG dà corpo, dolcezza e vapore.
Per il caffè la regola orientativa è questa:
- Svapo di guancia (MTL), pod e kit compatti: basi più fluide, con una quota di PG uguale o superiore al VG (per esempio 50/50). Il caffè espresso e il caffè e tabacco rendono molto bene in questo stile.
- Svapo di polmone (DL), atomizzatori a bassa resistenza: basi più ricche di VG (per esempio 30/70). I caffè cremosi, cappuccino e mocha, guadagnano in rotondità.
- Pod con resistenze piccole: attenzione alle basi molto dense e agli aromi molto dolci. Possono rallentare l'alimentazione del cotone e accorciare la vita della resistenza, con il classico retrogusto di bruciato.
Gli aromi al caffè cremosi, ricchi di note dolci, sono tra quelli che caramellano più in fretta sulla resistenza. Non è un difetto dell'aroma, è chimica: per questo ti suggeriamo di sostituire la resistenza appena il gusto si spegne e di seguire la nostra guida per pulire l'atomizzatore della sigaretta elettronica.
Liquidi al caffè senza glicole propilenico
Il PG è un additivo ammesso in campo alimentare e farmaceutico, ma in alcune persone il contatto o l'inalazione possono dare irritazione a gola o pelle, come ricorda la letteratura raccolta dall'ISS sui liquidi di ricarica. Se dopo lo svapo noti prurito, arrossamenti o tosse insolita, sospendi e parlane con il tuo medico o con un allergologo prima di riprovare: è lui che può dirti se il PG è davvero la causa.
Per chi è sensibile esistono basi full VG, composte solo da glicerolo vegetale. Due cose da sapere: il liquido è più denso, quindi serve un atomizzatore adatto, e il gusto del caffè risulta più morbido e meno incisivo. Inoltre molti aromi e la nicotina sono disciolti in PG, quindi va verificata l'etichetta di ogni componente. Ne parliamo in dettaglio nelle guide su cosa significa full VG, sul glicerolo vegetale e sul perché il PG è presente nella nicotina liquida.
Qualità degli ingredienti: perché conta anche nel caffè
Il caffè è un gusto "pesante": per ottenere note tostate convincenti i produttori usano miscele aromatiche complesse. Qui la qualità non è una questione di sola resa.
L'ISS ricorda che la sigaretta elettronica non è un prodotto privo di rischi e che l'aerosol di glicoli e aromi riscaldati può essere irritante. Un documento preparato per la Convenzione quadro dell'OMS sul controllo del tabacco segnala inoltre che la citotossicità di alcune soluzioni risulta legata alla concentrazione e al numero di aromi impiegati.
Cosa significa per te, in concreto:
- Rispetta le percentuali consigliate. "Più aroma" non vuol dire "più gusto": spesso vuol dire solo un liquido più aggressivo e una resistenza che dura meno.
- Preferisci produttori trasparenti. Etichette complete, lotto, scheda di sicurezza, ingredienti dichiarati: sono il segno di una filiera tracciabile.
- Non mescolare troppi aromi diversi. Due o tre componenti ben dosati danno risultati migliori di sei aromi in piccole quantità.
- Conserva bene i flaconi. Lontano da luce e calore, chiusi, fuori dalla portata dei bambini.
Se ti interessa il lato tecnico, abbiamo spiegato il ruolo di conservanti e aromi nello svapo in una guida dedicata.
Prezzi, accise e regole d'acquisto nel 2026
Dal 1° gennaio 2026 le imposte sui liquidi da inalazione sono aumentate: secondo Il Mattino, per i liquidi senza nicotina l'aliquota è salita dall'11% al 13%, con ritocchi anche sui prodotti con nicotina. Per chi svapa molto, il fai da te con aroma concentrato resta la strada più economica, perché con un solo flacone da 10 ml prepari diverse boccette di liquido.
L'acquisto di prodotti da svapo in Italia è riservato ai maggiorenni, sia in negozio sia online: trovi i dettagli nella nostra guida sull'età minima per acquistare e-liquid. Se sei un rivenditore, invece, ti consigliamo la checklist sulla normativa dello svapo in Italia prima di mettere a scaffale nuovi prodotti.
Il nostro punto di vista sui liquidi al caffè
Produciamo aromi e liquidi dal 2014 e, se c'è un gusto che divide i clienti, è il caffè. Chi lo ama lo svapa tutto il giorno; chi lo prova per curiosità a volte lo trova troppo amaro o troppo dolce. Per questo non crediamo esista "il miglior liquido al caffè" in assoluto: esiste il caffè giusto per il tuo palato e per il tuo dispositivo.
La nostra esperienza ci dice tre cose. Primo, conviene provare prima in piccolo: un mini shot o un liquido pronto prima di passare all'aroma concentrato. Secondo, il caffè rende al meglio con un po' di pazienza: un liquido fai da te appena miscelato non è quello che svaperai dopo qualche giorno di riposo. Terzo, qualità e dosaggio contano più della quantità di aroma: preferiamo un caffè pulito e ben bilanciato a uno "carico" che stanca dopo mezza boccetta.
Per chi è sensibile al glicole propilenico, non vogliamo che il caffè sia un gusto precluso: con una base full VG e un atomizzatore adatto si ottiene uno svapo più morbido ma ancora piacevole. E per i negozi che vogliono un caffè con il proprio marchio, la produzione conto terzi con etichette personalizzate è una strada concreta, sempre nel rispetto dei requisiti della TPD.
— Roberto
Trova il tuo caffè su Kalivape
Sul nostro shop trovi aromi concentrati 10 ml, shot, mini shot, liquidi pronti, basi e nicotine, insieme a pod e hardware per svaparli al meglio. Selezioniamo produttori rinomati come LIQUIDEO, DEEP DRIP e VALKRIIA, proponiamo sconti frequenti e la spedizione gratuita sopra la soglia indicata sul sito. Cerca il tuo profilo preferito tra i migliori aromi per svapo del nostro catalogo oppure visita Kalivape per scoprire basi anallergiche e listini riservati ai rivenditori.
Domande frequenti
Qual è la percentuale giusta per un aroma al caffè?
Dipende dal produttore: la percentuale corretta è quella indicata in etichetta o nella scheda prodotto. Gli aromi al caffè sono spesso intensi, quindi conviene partire dal valore minimo consigliato e salire gradualmente. Annota ogni prova per ritrovare la ricetta che ti piace.
Un liquido al caffè va bene per chi ha appena smesso di fumare?
Molti ex fumatori apprezzano il caffè, soprattutto nella versione caffè e tabacco, perché richiama un gesto familiare. In un kit pod o MTL rende bene con una base 50/50. Per scegliere la nicotina più adatta al tuo percorso, parlane con il tuo medico o con un centro antifumo.
Perché il mio liquido al caffè sa di bruciato?
Di solito la resistenza è caramellata: i caffè cremosi e dolci la sporcano più in fretta degli altri gusti. Sostituisci la resistenza, pulisci l'atomizzatore e verifica che base e potenza siano adatte al dispositivo. Se il problema si ripete, prova una base più fluida o una percentuale di aroma più bassa.
Si può svapare caffè senza glicole propilenico?
Sì, con una base full VG e un atomizzatore capace di gestire liquidi densi. Il gusto sarà più morbido e meno pungente. Controlla però che anche aroma e nicotina non siano disciolti in PG, perché è un caso frequente.
Fonti
- Ministero della Salute: quadro normativo sulle sigarette elettroniche
- Direttiva 2014/40/UE su EUR-Lex
- EFSA: caffeina
- ISS: tabacco e sigarette elettroniche
- OMS, FCTC COP6: Electronic nicotine delivery systems
- Il Mattino: aumenti dal 1° gennaio 2026 su sigarette e liquidi
