Il costo di produzione di un e-liquid dipende da cinque voci: gli ingredienti (glicerolo vegetale, glicole propilenico, nicotina e aromi), il flacone con tappo ed etichetta, la manodopera con i tempi di maturazione, i controlli di qualità e gli obblighi di legge. In Italia a queste voci si aggiunge l'imposta di consumo. Dal 1° febbraio 2026 vale 0,172623 euro al millilitro per i liquidi con nicotina e 0,124672 euro al millilitro per quelli senza nicotina e per gli aromi. In un flacone da 10 ml con nicotina l'imposta da sola fa circa 1,73 €, e spesso è la voce più pesante. Qui sotto trovi le voci una per una, le tabelle con i calcoli già fatti e una formula per calcolare il costo dei tuoi liquidi, sia che tu li prepari in casa sia che tu li produca per la vendita.
In breve
- L'imposta di consumo è spesso la voce più pesante: dal 2026 costa 0,124672 €/ml sui liquidi senza nicotina e sugli aromi e 0,172623 €/ml su quelli con nicotina.
- Gli ingredienti devono essere di grado farmaceutico o alimentare: VG, PG e nicotina di qualità costano di più, ma per un prodotto conforme non si può scendere sotto questo livello.
- Nel fai da te il risparmio viene dai formati: con shot, basi in confezioni grandi e flaconi riutilizzabili il costo per millilitro scende rispetto al pronto in formato piccolo.
- Per chi produce e vende contano anche i costi "invisibili": notifiche, foglietti illustrativi, contenitori a prova di bambino, analisi e gestione delle accise.
- Con la produzione conto terzi questi costi si dividono: chi ha un marchio evita di investire in laboratorio e conformità.
Indice
- Le voci di costo di un e-liquid, una per una
- L'imposta di consumo 2026: quanto pesa al millilitro
- Fai da te: come calcolare il costo del tuo flacone
- Quanto si risparmia rispetto ai liquidi pronti
- Basi senza glicole propilenico: cosa cambia nei costi
- Produzione commerciale: i costi oltre la ricetta
- Il nostro punto di vista
- Aromi, basi e flaconi per contenere i costi
- Domande frequenti
- Fonti
Le voci di costo di un e-liquid, una per una
Che tu prepari 60 ml in cucina o mille flaconi in laboratorio, le voci sono le stesse. Cambiano le quantità e le persone che se ne fanno carico.
Base: glicerolo vegetale e glicole propilenico
La base è il grosso del volume, di solito tra l'80 e il 90% del liquido finito. È formata da glicerolo vegetale (VG), che dà corpo e vapore, e da glicole propilenico (PG), che porta l'aroma e dà il colpo in gola. Secondo un approfondimento sulla produzione degli e-liquid, VG e PG devono essere di grado farmaceutico o almeno alimentare, e nei mercati europei gli ingredienti devono rispettare la normativa vigente e la Direttiva TPD. Per capire perché la purezza del VG incide su prezzo e resa, leggi la nostra guida sul glicerolo vegetale e come sceglierlo.
Nicotina
La nicotina arriva come base nicotinica o come booster già diluito. Fa salire il costo per due motivi: la materia prima di qualità ha un prezzo più alto e, in Italia, i liquidi con nicotina pagano un'imposta di consumo più alta di quelli senza.
Aromi
L'aroma è la voce che decide il gusto, e il suo peso sul costo varia molto. Un aroma concentrato si usa in percentuali basse e rende molti millilitri di liquido finito. Uno shot (aroma già dosato in un flacone grande, da completare con la base) è più comodo ma contiene più aroma per flacone. Anche gli aromi, in Italia, pagano l'imposta di consumo al millilitro.
Flacone, tappo ed etichetta
Il contenitore conta più di quanto si pensi. Per uso domestico basta un flacone riutilizzabile di buona plastica con beccuccio sottile. Per la vendita servono contenitori conformi, con chiusura a prova di bambino quando c'è nicotina, più etichetta e foglietto illustrativo.
Manodopera, tempo e controllo qualità
Una miscela va dosata, agitata, lasciata maturare e controllata. Nel fai da te il costo è il tuo tempo. In produzione diventa ore di lavoro, attrezzatura, magazzino e analisi. Sui tempi di maturazione trovi i dettagli nella nostra guida ai tempi di produzione dei liquidi.
| Voce di costo | Fai da te domestico | Produzione commerciale |
|---|---|---|
| Base VG/PG | Acquisto in flaconi o confezioni grandi | Acquisto all'ingrosso, grado farmaceutico certificato |
| Nicotina | Booster o base nicotinica pronta | Materia prima diluita in laboratorio |
| Aromi | Concentrati, shot o mini shot | Aromi concentrati in grandi formati o ricette su misura |
| Contenitore | Flacone riutilizzabile | Flacone conforme, tappo a prova di bambino, etichetta, foglietto |
| Tempo e lavoro | Miscelazione e maturazione | Personale, attrezzature, tracciabilità dei lotti |
| Conformità | Nessuna (uso personale) | Notifiche, analisi, documentazione, gestione accise |
| Imposta di consumo | Già compresa nel prezzo dei prodotti acquistati | Da calcolare, versare e rendicontare |
L'imposta di consumo 2026: quanto pesa al millilitro
In Italia i liquidi da inalazione senza combustione pagano un'imposta di consumo. Con la determinazione ADM n. 74240 del 29 gennaio 2026, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli l'ha fissata dal 1° febbraio 2026 in 0,172623 euro/ml per i prodotti con nicotina e 0,124672 euro/ml per quelli senza nicotina e per gli aromi. La stessa data e gli stessi importi sono riportati nella notizia di IPSOA sulle determinazioni di gennaio 2026, che ricorda anche le altre due determinazioni adottate lo stesso giorno per i prodotti da inalazione.
Gli importi vengono aggiornati periodicamente, quindi prima di fare un listino controlla sempre sul portale ADM che l'aliquota sia ancora quella in vigore. Ecco quanto pesa l'imposta sui formati più comuni, calcolata sulle aliquote dal 1° febbraio 2026:
| Prodotto | Millilitri tassati | Aliquota | Imposta per pezzo |
|---|---|---|---|
| Liquido pronto con nicotina | 10 ml | 0,172623 €/ml | 1,73 € |
| Liquido pronto senza nicotina | 10 ml | 0,124672 €/ml | 1,25 € |
| Aroma concentrato | 10 ml | 0,124672 €/ml | 1,25 € |
| Mini shot (aroma) | 10 ml di aroma | 0,124672 €/ml | 1,25 € |
| Shot (aroma) | 20 ml di aroma | 0,124672 €/ml | 2,49 € |
| Liquido senza nicotina | 60 ml | 0,124672 €/ml | 7,48 € |
| Liquido senza nicotina | 100 ml | 0,124672 €/ml | 12,47 € |
Guardando la tabella si capisce perché i prezzi al banco sono saliti negli ultimi anni: su un 10 ml con nicotina l'imposta pesa già prima del costo della materia prima, del flacone e del margine di chi vende. Per un'azienda, poi, non basta pagare: l'imposta va calcolata per ogni referenza e per ogni formato, tenuta allineata a ogni aggiornamento e inserita nel prezzo. Chi produce o distribuisce tante referenze tratta questa voce come un costo indiretto da tenere sotto controllo, con gli strumenti descritti in questa guida al controllo dei costi indiretti: monitoraggio, attribuzione per prodotto, revisione periodica.
Fai da te: come calcolare il costo del tuo flacone
Il modo più onesto di capire quanto costa un liquido fatto in casa è fare il conto sul tuo scontrino. La formula è semplice:
- Costo al ml di ogni ingrediente. Dividi il prezzo pagato per i millilitri della confezione: base neutra, booster di nicotina, aroma o shot.
- Millilitri usati nella ricetta. Moltiplica ogni costo al ml per la quantità che metti nel flacone.
- Quota del flacone. Se lo riutilizzi, dividi il suo prezzo per il numero di ricariche che pensi di fare.
- Somma e dividi. Somma tutto e dividi per i millilitri finali: ottieni il costo al ml del tuo liquido, da confrontare con quello del pronto che compreresti al suo posto.
Un esempio: lo schema 20+40 con nicotina
Prendiamo la ricetta più diffusa in Italia: uno shot con 20 ml di aroma in un flacone da 60 ml, completato con base neutra e booster di nicotina. Lasciamo da parte i prezzi dei singoli negozi, che cambiano, e guardiamo la sola imposta già compresa negli ingredienti, applicando le aliquote 2026 a ogni componente acquistato:
| Componente | Quantità | Imposta compresa |
|---|---|---|
| Aroma nello shot | 20 ml | 2,49 € |
| Base neutra senza nicotina | 30 ml | 3,74 € |
| Booster di nicotina | 10 ml | 1,73 € |
| Totale per 60 ml | 60 ml | 7,96 € |
Il calcolo mostra una cosa che molti non sanno: l'imposta segue i millilitri, chiunque li misceli. Facendo da te il liquido non la eviti, perché l'hai già pagata su ogni componente. Il risparmio del fai da te arriva dalle altre voci: comprando formati più grandi paghi meno flaconi, meno etichette e meno passaggi, e scegli tu la quantità di nicotina e la ricetta.
Se vuoi partire con il piede giusto, nella nostra guida completa al liquido fai da te trovi dosaggi, percentuali e attrezzatura.

Le regole di sicurezza da non saltare
La nicotina concentrata è tossica: usa guanti, tieni booster e basi fuori dalla portata di bambini e animali, etichetta ogni flacone con contenuto e concentrazione e non riutilizzare mai contenitori alimentari. I prodotti da svapo si vendono solo ai maggiorenni: i dettagli sono nella nostra pagina sull'età minima per acquistare e-liquid.
Quanto si risparmia rispetto ai liquidi pronti
La domanda che si fanno tutti è se convenga ancora farsi i liquidi in casa. La risposta dipende da tre fattori che puoi controllare tu.
- Il formato che compri. Il costo al millilitro scende quando passi dai piccoli formati ai grandi: basi da 100 ml o più, shot invece di flaconi pronti da 10 ml, aromi concentrati che rendono molti flaconi.
- Quanto svapi. Chi consuma pochi millilitri a settimana risparmia poco in termini assoluti. Chi svapa tanto, soprattutto con atomizzatori da guancia-polmone (DTL) che consumano più liquido, vede la differenza ogni mese.
- Quanto ricicli e quanto sprechi. Un flacone riutilizzabile ammortizza il suo costo in molte ricariche. Una ricetta sbagliata e buttata, invece, il risparmio se lo mangia.
C'è anche un vantaggio che non si misura in euro: con il fai da te regoli tu la nicotina, il rapporto VG/PG e l'intensità dell'aroma. Per chi ha trovato il suo gusto preferito questo vale quanto il risparmio, perché non deve più scendere a compromessi con le ricette in commercio.
I liquidi pronti restano la scelta giusta in altri casi: per chi comincia e vuole un riferimento di gusto preciso, per chi svapa con pod e liquidi con nicotina in formato da 10 ml, per chi non ha tempo di aspettare la maturazione. Molti svapatori usano entrambi: il pronto per provare un gusto nuovo, lo shot o il concentrato quando decidono di tenerlo.
Basi senza glicole propilenico: cosa cambia nei costi
Chi è sensibile o allergico al glicole propilenico cerca basi PG free. La formulazione cambia: il PG viene tolto e il volume viene coperto con glicerolo vegetale o con altri solventi adatti all'inalazione, e anche gli aromi devono essere sciolti in un solvente diverso dal PG.
Sul costo questo incide in tre modi:
- Materie prime dedicate. Gli aromi solubilizzati senza PG e le basi alternative si producono in lotti più piccoli rispetto alle basi tradizionali, e il prezzo ne risente.
- Più aroma, a volte. Senza PG l'aroma si sente in modo diverso e alcune ricette chiedono dosaggi un po' più alti per avere la stessa intensità.
- Hardware adatto. Le basi molto ricche di VG sono più dense e vanno usate con coil e resistenze che le assorbono bene, altrimenti si brucia il cotone e si spreca liquido.
L'imposta di consumo, invece, non cambia: dipende dalla presenza della nicotina, non dal tipo di base. Se hai una reazione che pensi legata al PG, parlane con il tuo medico o con un allergologo prima di cambiare prodotto: è lui che può confermare la sensibilità. Per scegliere i gusti disponibili senza PG leggi la nostra guida ai liquidi PG free.
Produzione commerciale: i costi oltre la ricetta
Per chi vende liquidi, la ricetta è solo l'inizio. Una parte importante del costo di un flacone è fatta di conformità, ed è la parte che chi vuole lanciare un proprio marchio sottovaluta più spesso.
Contenitori e informazioni obbligatorie
Il recepimento della TPD (Direttiva 2014/40/UE) con il D.Lgs. 6/2016 richiede, per le sigarette elettroniche con nicotina, requisiti di sicurezza per dispositivi e contenitori di ricarica, che devono essere a prova di bambino e di manomissione, come richiamato nella determinazione ADM sull'imposta 2026. Il documento del Ministero della Salute sulle sigarette elettroniche ricorda inoltre che i contenitori di ricarica con nicotina devono avere un foglietto illustrativo con istruzioni d'uso, controindicazioni e informazioni sugli eventuali effetti nocivi. Ogni elemento è un costo: il tappo a prova di bambino, la stampa del foglietto, l'etichetta con le avvertenze, la grafica da aggiornare quando cambiano le regole.

Notifiche, analisi e documentazione
Prima di arrivare sugli scaffali un prodotto va notificato e documentato, con dati sugli ingredienti e sulle emissioni. Servono analisi di laboratorio, schede tecniche, tracciabilità dei lotti. Abbiamo riassunto gli adempimenti nella guida alla TPD in Italia, nella checklist sulla normativa e-liquid e nella pagina sulle certificazioni di qualità europee.
Accise, magazzino e capitale fermo
L'imposta di consumo si versa sui prodotti immessi in consumo, e le aliquote cambiano nel tempo. Questo significa capitale anticipato, registri da tenere, listini da ricalcolare a ogni aggiornamento. Più referenze e formati hai, più la gestione è complessa.
Riepilogo per chi vuole un proprio marchio
| Costo | Una tantum o ricorrente | Come ridurlo |
|---|---|---|
| Sviluppo ricetta e prove | Una tantum per gusto | Partire da un mix pilota e da aromi già collaudati |
| Notifiche e analisi | Per referenza | Limitare le referenze al lancio |
| Flaconi, tappi, etichette, foglietti | Per lotto | Formati standard, ordini programmati |
| Imposta di consumo | Per ml immesso in consumo | Pianificare i lotti sulle vendite reali |
| Produzione e controllo qualità | Per lotto | Produzione conto terzi |
Se vuoi capire come si passa da una prova di gusto a un lotto vendibile, leggi la guida su personalizzazione delle ricette e conto terzi e quella sulla produzione conto terzi di liquidi.
Il nostro punto di vista
Produciamo aromi e liquidi per sigaretta elettronica dal 2014, e la domanda che sentiamo più spesso dai negozianti è sempre la stessa: "Quanto mi costa davvero un flacone?". La risposta onesta è che la ricetta conta meno di quanto si pensi. Pesano molto di più l'imposta, i contenitori conformi, le analisi e il tempo.
Per questo crediamo che per un negozio o un nuovo marchio la strada più sostenibile sia dividere i costi fissi con chi ha già laboratorio, fornitori e procedure. Con la produzione conto terzi di aromi e di basi con etichette personalizzate, chi vende si concentra su gusto, marchio e clienti, mentre noi seguiamo la produzione.
Per chi svapa vale lo stesso principio in piccolo: scegliere aromi di qualità, come quelli LIQUIDEO, DEEP DRIP e VALKRIIA che selezioniamo, e basi pulite nel formato giusto è il modo più concreto per spendere meno senza rinunciare al gusto.
Roberto
Aromi, basi e flaconi per contenere i costi
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Per il fai da te ti servono anche contenitori affidabili: i flaconi Chubby Buddy Panda da 30 ml sono pensati per e-liquid e aromi. Per vedere tutte le categorie, visita il negozio Kalivape.
Domande frequenti
Facendo i liquidi in casa si evita l'imposta di consumo?
No. L'imposta è già compresa nel prezzo di basi, aromi e booster che compri, perché si applica al millilitro sui prodotti da inalazione con e senza nicotina e sugli aromi. Con il fai da te risparmi su formati, flaconi e passaggi commerciali, non sull'imposta.
Qual è la voce di costo più alta in un 10 ml con nicotina?
Spesso è l'imposta di consumo: con l'aliquota in vigore dal 1° febbraio 2026 vale circa 1,73 € per 10 ml. Base, nicotina e aroma, comprati all'ingrosso, costano in genere meno di questa cifra a parità di volume.
Le basi senza glicole propilenico costano di più?
Di solito sì, perché usano materie prime e aromi dedicati prodotti in lotti più piccoli. L'imposta di consumo resta la stessa, perché dipende solo dalla presenza della nicotina.
Conviene a un negozio produrre i liquidi in proprio?
Dipende dai volumi. Produrre in proprio vuol dire sostenere laboratorio, analisi, notifiche, contenitori conformi e gestione delle accise. Per molti negozi la produzione conto terzi con etichetta personalizzata permette di avere un proprio marchio senza questi costi fissi.
Ogni quanto cambiano le aliquote dell'imposta?
Le aliquote vengono aggiornate periodicamente con determinazioni dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Prima di aggiornare un listino o una ricetta di costo, controlla sul portale ADM la determinazione in vigore.
Fonti
- ADM, determinazione n. 74240 del 29 gennaio 2026
- IPSOA, Prodotti da inalazione: fissata l'imposta di consumo
- Ministero della Salute, documento sulle sigarette elettroniche
- Genova24, Come nasce un e-liquid: processi, ingredienti e controllo qualità
